Care colleghe e cari colleghi,
le festività natalizie sono, per definizione, un tempo “altro”: un tempo che ci invita a rallentare, a guardare indietro senza giudicarci troppo (atteggiamento non sempre facile nemmeno per noi psicologi) e a guardare avanti con un po’ più di fiducia.
In questi anni l’Ordine degli Psicologi della Regione Campania ha lavorato intensamente per rappresentare, tutelare e valorizzare la nostra professione. È stato un lavoro “rumoroso” e anche silenzioso, a volte complesso, sempre necessario.
Un lavoro fatto di prese di posizione anche se scomode, dialogo istituzionale, difesa dell’etica professionale, promozione della cultura psicologica e attenzione costante ai bisogni di una comunità professionale ampia e plurale, composta oggi da oltre 11.000 iscritti.
Viviamo un tempo attraversato da grandi sfide. L’intelligenza artificiale sta entrando nelle nostre vite e nelle nostre pratiche con una velocità che affascina e inquieta. Anche qui, il contributo della psicologia è fondamentale: ricordare che la tecnica non è neutra, che l’innovazione ha bisogno di responsabilità, che nessun algoritmo può sostituire la relazione, l’ascolto, il pensiero critico e l’etica che guidano il nostro lavoro quotidiano.
Ma l’intelligenza artificiale è una realtà con la quale abbiamo il dovere di confrontarci: governare il processo per non esserne governati.
C’è poi il tema della pace.
Una parola semplice, ma mai scontata. In un mondo segnato da conflitti, violenze e polarizzazioni, la psicologia può – e deve – continuare a essere una voce che promuove comprensione, cura dei legami, rispetto delle differenze e costruzione di contesti più umani.
Anche questo è un impegno etico, che va oltre i confini dei nostri studi professionali.
Il Natale ci ricorda che la fragilità non è una colpa e l’anno nuovo ci chiede di trasformarla in responsabilità condivisa.
Come Ordine continueremo a farlo insieme a voi, con serietà ma senza perdere il sorriso, con rigore ma anche con quella umanità che rende la nostra professione viva e necessaria.
A tutte e a tutti voi, alle vostre famiglie e alle persone che accompagnate nel vostro lavoro, rivolgo i più sinceri auguri di buone feste e di un nuovo anno che sappia sorprenderci, interrogarci e – perché no – anche un po’ rassicurarci.
Con stima e affetto, un Natale alla volta
Armando Cozzuto
Presidente