Gentile Collega,
il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha istituito, con il D.L. 60/2024 (art. 18), la misura Resto al Sud 2.0, confermata dalla Legge n. 95/2024 e gestita da Invitalia. Si tratta di un incentivo rivolto all'imprenditoria giovanile nelle regioni del Mezzogiorno, che prevede agevolazioni interamente o prevalentemente a fondo perduto, senza obbligo di restituzione tramite prestito bancario.
La dotazione complessiva è di 356,4 milioni di euro, operativa fino a esaurimento delle risorse.
Chi può accedere
Possono presentare domanda i giovani tra i 18 e i 35 anni non compiuti, residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, che si trovino in una delle seguenti condizioni: inoccupati, inattivi, disoccupati, oppure iscritti al programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori), o in condizione di marginalità e vulnerabilità sociale come definita dal Piano nazionale Giovani, donne e lavoro 2021–2027.
La misura è aperta anche ai liberi professionisti, inclusi quelli con iscrizione all'albo ordinistico e quelli che operano in forma di Società tra Professionisti (STP).
È però previsto un vincolo specifico: non aver avuto partita IVA aperta per un'attività analoga nei 12 mesi precedenti la domanda.
Le agevolazioni
Il pacchetto di incentivi si articola in due componenti principali.
- Voucher di Avvio: erogato al 100% a fondo perduto e copre l'acquisto di beni immateriali, strumenti e servizi per l'avvio dell'attività, per un importo base di 40.000 euro, elevabile a 50.000 euro qualora il progetto preveda l'acquisto di beni innovativi, digitali o green per almeno il 20% della spesa.
- Contributo Investimenti: destinato alle spese strutturali (macchinari, opere edili, impianti, software, consulenze) e prevede una copertura fino al
75% a fondo perduto per programmi di investimento fino a 120.000 euro, e fino al 70%per programmi tra 120.000 e 200.000 euro. La quota residua non agevolata dovrà essere coperta con risorse proprie o finanziamenti ordinari.
Non sono ammissibili l'acquisto di immobili o terreni, beni usati o in leasing, né i costi di gestione corrente (personale, utenze, affitti, merci).
Formazione e tutoraggio
A supporto dei beneficiari sono previsti alcuni servizi gratuiti: un tutoraggio tecnico a cura di Invitalia (rendicontazione, SAL, scadenze normative) e un tutoraggio gestionale dell'Ente Nazionale per il Microcredito (competenze imprenditoriali, controllo di gestione, marketing).
È inoltre disponibile un percorso di formazione a distanza (max 100 ore, su piattaforma ENM), facoltativo ma premiato in sede di valutazione: chi lo completa ottiene un punteggio aggiuntivo che aumenta le probabilità di approvazione e dà priorità nell'iter istruttorio.
Come presentare domanda
La domanda si presenta esclusivamente online sul portale Invitalia, tramite SPID, CIE o CNS, allegando il Business Plan. La procedura è valutativa a sportello: Invitalia esamina il progetto entro 90 giorni dalla presentazione, con successivo colloquio in videoconferenza. In caso di approvazione, il programma di investimento dovrà essere completato entro 16 mesi.